Lavagne e Corridoi

Dalila: una nuova rapper tra i banchi di scuola

21 Gen , 2017  

Chiaravalle: studentessa sedicenne scrive un rap per Saccio e contro gli omicidi stradali.

“Siamo rose bianche sull’asfalto, siamo il rimpianto del nostro sogno infranto”. Sono i versi del ritornello di “Rose Bianche”, il rap di Dalila Rabbani, sedicenne studentessa dell’istituto Podesti-Calzecchi Onesti di Chiaravalle, che ha voluto dedicare il brano a Francesco Saccinto, il quattordicenne corinaldese che perse la vita il 10 settembre 2013, quando alla guida del suo scooter fu investito dal camion, che aveva invaso la corsia opposta, guidato da un uomo ubriaco. Dalila è una brava studentessa, una ragazza acuta, intelligente e sensibile.

Frequenta la 2^ F dell’istituto chiaravallese, abita a San Paolo di Jesi, adora lavorare al computer su progetti di grafica e ama la musica, in particolare il genere rap. “Qualche mese fa al teatro di Chiaravalle – dice – assistemmo con i compagni di scuola alla proiezione del documentario intitolato “Ogni giorno” di Luca Pagliari che racconta la tragica morte di Francesco Saccinto, che gli amici chiamavano Saccio, un docufilm che è utilizzato anche nella campagna contro la guida in stato d’ebbrezza”.

Quel video, quella storia colpirono molto la sedicenne studentessa chiaravallese tanto che Dalila decise di scrivere su quel tema una canzone che è stata presentata in teatro a Chiaravalle durante lo spettacolo di istituto “Note di colore & Flash Mob”, organizzato dal prof. Vittorio Petrucci. “Quella storia tragica, la morte di un ragazzo di appena 14 anni ucciso da un ubriaco che non avrebbe dovuto guidare in quel momento – dice Dalila Rabbani – mi è rimasta dentro ed ho voluto fare qualcosa anche per tutte le vittime degli omicidi stradali perché chi guida e uccide sotto l’effetto di alcool o droghe commette un omicidio volontario”.

Il brano ha avuto successo e nei giovani presenti allo spettacolo ha ottenuto gli effetti desiderati: si sono dimostrati molto sensibili alla campagna contro la guida in stato di ebbrezza. “Scrivo canzoni rap da quando avevo 12 anni – dice Dalila – mi piace molto Salmo, un giovane rapper sardo, ma non mi ispiro a nessuno, possiedo un mio stile. I miei pezzi sono ispirati a ciò che vivo, agli avvenimenti che accadono nel mondo, alla cronaca di tutti i giorni, alla nostra società un po’ malata e un po’ malandata”.

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Nel frattempo, grazie al prof. Vittorio Petrucci, diplomato al conservatorio Rossini di Pesaro, docente da 25 anni nelle scuole e autore e musicista di spettacoli per ragazzi e bambini, l’istituto Podesti di Chiaravalle è stato scelto per partecipare alle selezioni della 19^ edizione del Festival Mondiale di Creatività di Sanremo. Tramite la musica si uniscono i popoli e si sensibilizzano i giovani sulle tematiche più attuali e drammatiche.

Gianluca Fenucci

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