Lavagne e Corridoi

NOMOFOBIA …una strana malattia

17 Feb , 2020  

Sapete che cosa è la nomofobia ? E’ una malattia vera e propria che descrive la paura di rimanere sconnessi dal telefono, la sofferenza legata alla paura di perderlo e la sensazione di panico che si ha all’idea di non essere rintracciabili e aggiornati sulle informazioni condivise dagli altri.

 I sintomi che dovrebbero allarmaci sono:

  1.  Usare costantemente il  telefono e trascorrere molto tempo su di esso
  2. Avere sempre con sè più dispositivi  il caricatore e  la powerbank  per evitare di restare senza batteria
  3. Essere in  ansia e nervosi al solo pensiero di perdere il telefono o non poterlo utilizzare;
  4. Guardare sempre lo schermo  per vedere se sono stati ricevuti messaggi o chiamate, o per controllare la percentuale della batteria;
  5. Mantenere sempre il telefono acceso 24h al giorno;
  6. Andare a dormire con il cellulare acceso appoggiato al letto;
  7. Usarlo sempre e ovunque…anche a scuola
  8. Soffrire della cosiddetta sindrome dello squillo fantasma a (sensazione errata che il telefono stia vibrando o suonando  quando lo si tiene in tasca)
  9. Andare in bagno con il cellulare

Ci siamo mai chiesti perchè non riusciamo a smettere?

Nel 2014, in Italia, Nicola Luigi Bragazzi e Giovanni Del Puente, studiosi dell’Università di Genova, avevano proposto di inserire la nomofobia tra i  disturbi mentali.

Secondo questi studiosi verrebbe utilizzata,  dagli adolescenti e non solo, come un guscio protettivo o uno scudo e come mezzo per evitare la comunicazione sociale.

Esattamente come accade con droghe e alcol, lanomofobia diventa una vera e propria tossicodipendenza perchè aumenta la produzione  della dopamina, il neurotrasmettitore che regola il circuito cerebrale della ricompensa: quando  appare  una notifica sul cellulare  il livello di dopamina sale , perché ci aspettiamo  qualcosa di nuovo e interessante.

Questo però in oltre la metà degli utenti di telefonia mobile (quasi il 53%) tende a provocare  stati d’ansia quando si rimane a corto di batteria o senza copertura di rete oppure senza il cellulare. Pare che gli uomini siano più ansiosi delle donne e che circa il 58% degli uomini e il 48% delle donne della popolazione soffrano di questa nuova fobia.

Secondo la ricercatrice Natasha Schull, durante il “ciclo ludico” la nostra mente entra in una sorta di trance in cui continua a ripetere attività che creano dipendenza (es: controllare nuove notifiche).

 ll metodo più efficace per uscire da questo ciclo è quello di decidere quanto tempo dedicheremo alle distrazione, magari impostando un timer prima di iniziare la “sagra delle notifiche”.

Usarlo in classe è vietato ma noi non siamo affatto scoraggiati da questo divieto, nemmeno dalle note!

E allora…facciamoci del male!

Ecco una serie di modi per nascondere il telefono in classe senza farsi “sgamare”

  • tenerlo  in mezzo allo zaino posto sopra al banco;
  • metterlo sotto al banco;
  • Portarsi un cappellino e nascondere il cellulare al suo interno;
  • Metterlo  in mezzo o sotto il libro che facciamo finta di leggere
  • Tenerlo dentro l’astuccio
  • Nascondere il cellulare in mezzo alla felpa 
  • Accavallare una gamba sopra l’altra e nasconderlo in mezzo  alle gambe 

 

di Michelle Bombardiere e Desirèe Braconi

      

 

                               

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