Happy Time

mi vesto quindi sono

21 Mar , 2020  

Oggi la moda è un mix di stili  diversi, eleganti e sportivi mischiati tra loro, che esprimono il bisogno di essere comodi ma, al tempo stesso, attenti al proprio look.

Per i ragazzi e le ragazze  è una priorità e non è così solo per loro ma lo è anche per molti adulti.

Ci sono persone per le quali essere alla moda è quasi un obbligo sociale: il foulard deve essere di Gucci, il profumo di Dior, le scarpe della Nike, la borsa di Fendi.

Ci può permetterselo, e a volte anche chi non può,  acquista maglie da 200 o 300 euro e giacche e scarpe anche più costose.

Certo, ognuno è libero di  comprare ciò che vuole, ma la maggior parte di questi acquisti non è dettata  da una ricerca di qualità dei materiali, o da un reale bisogno; molto spesso si acquista qualcosa per diventare una “vetrina vivente”, per mostrare agli altri i capi griffati, per ribadire il proprio status sociale,  sentirsi migliori.

In pratica molti ragazzi comprano un capo solo perché è di tendenza, per il  logo ” del momento” stampato dappertutto, che convince a fare i vari acquisti.

Ma perchè siamo così ossessionati dalla moda ?

Vestirsi è sicuramente un modo  per farsi accettare dal “gruppo” ma anche un modo per farsi notare.

Il modo in cui ci vestiamo è in fondo un  compromesso tra il bisogno di appartenere a un gruppo sociale e la voglia di  distinguersi in esso con la propria individualità. Il nostro stile  è la visualizzazione di questo compromesso; in qualche modo racconta la nostra affinità con il nostro gruppo e ci serve per crescere e diventare grandi. Proprio perché siamo impegnati a costruirci una autostima positiva attribuiamo grande importanza a quei gruppi che vediamo come vincenti  e maggiori sono le nostre fragilità,  più  la nostra autostima è minacciata, più è forte è il nostro bisogno di omologarci e mostrare  questa appartenenza.

Per questi motivi la  moda influenza soprattutto noi  adolescenti che stiamo costruendo la nostra personalità e ci affidiamo all’omologazione per nascondere  le nostre paure  e le nostre insicurezze.

Crescendo però diventiamo più forti e allora il modo in cui ci vestiamo può davvero mostrare la nostra personalità…

Abbiamo chiesto alla professoressa Roberta Maggiori e alla segretaria della nostra scuola Silvana Torelli,  come si vestivano quando avevano la nostra età.

La professoressa Maggiori è sempre stata più sportiva e amava vestirsi con  giacche e pantaloni di pelle (stile motociclistico) mentre  Silvana, preferiva le minigonne e le magliette decorate. In fondo non sono cambiate molto…Una cosa che le accomunava erano le felpe larghe e i jeans attillati. 

Ci siamo rese conto che la moda di oggi non è cosi diversa da  quella di una volta. Anzi, forse la differenza è proprio che ormai ci si può vestire davvero come si vuole… forse la vera differenza  tra “passato” e “presente” la fanno i piercing, i tatuaggi, i capelli colorati, che oggi sembrano essere indispensabili.

 

Valentina Alba, Manal Ayar, Bodour Merdassi

 

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