lettere dalla quarantena

al mio nuovo Compagno di vita

29 Apr , 2020  

 Caro compagno hai provocato proprio un bel casino, un casino che è fonte di bene ma anche di  tanto male. 

Hai causato così tanta sofferenza nei nostri cuori!

La nostra vita è cambiata in tutti i sensi, lo sapevi? Quando usciamo abbiamo paura. 

“Attento, non ti avvicinare troppo” o “a un metro di distanza per favore”, sono frasi che al giorno d’oggi sono diventate di moda, frasi che fanno male, fa male vedere la gente che cerca di non toccarsi. 

Amici o cari che non si abbracciano, innamorati che non si baciano o si tengono per mano. 

Nelle città è calato il gelo totale, mai visto una cosa del genere. 

Milano o Roma, città grandissime e VIVE, beh adesso non più.  Adesso sembrano morte.

C’è gente che va a lavoro e non sa se torna da sola o se ci sei tu che gli fai compagnia. 

Fidati che nessuno ti vorrebbe con sé. 

Se trovano una persona che ha te come amico non ci pensano due volte a isolarlo dal mondo… sai che significa essere isolato? Significa che accanto a te non c’è nessuno…,  hai solo i medici che sperano di non mettere un altro corpo in una bara.

Il male che stai provocando è silenzioso, ma crudele allo stesso tempo, sei come un amico che ti pugnala alle spalle, che tradisce. 

Sai, all’inizio ho detto che stai provocando anche del bene… beh ecco penso di averlo detto solo per non pensare che in questo periodo c’è solo il buio e che nessuno sa se al domani ci arriverà.

È come quando diciamo “rido per non piangere”, beh adesso è la stessa cosa: “cerco di pensare al positivo per non pensare se domani ci sarò oppure no “. 

Prima di salutarti ti voglio lasciare con una domanda: come ci si sente ad essere la causa di tanto dolore? Spero di non incontrarti mai.

Sabrina Todisco

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