Oltre Confine

Un’agenda per trasformare il mondo

8 Mag , 2020  

Ultimamente vagando su insta, mi sono imbattuto in un post che parlava di un agenda particolare:L’agenda 2030,  un programma d’azione per le persone, il pianeta e il benessere del mondo.

I  17 obiettivi che questa “agenda” si propone di portare a termine per il 2030 ( e magari anche prima!) riguardano l’ambiente, la popolazione, il clima, la fauna, l’economia e la cultura e sono, in ordine:

  1.  Porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo.
  2. Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile
  3. Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età
  4. Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti
  5. Raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze
  6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie
  7. Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni
  8. Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti
  9. Costruire un’infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile
  10. Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le nazioni
  11. Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili
  12. Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo
  13. Promuovere azioni, a tutti i livelli, per combattere il cambiamento climatico*
  14. Conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile
  15. Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre
  16. Promuovere società pacifiche e inclusive per uno sviluppo sostenibile
  17. Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.

Il percorso di Agenda 2030 è iniziato nel 2015,  ed è stato sottoscritto  dai Capi di Stato e di Governo di 193 Paesi  tra cui l’Italia.

Il percorso non è per niente facile:  infatti  bisogna lavorare su molti fronti, come l’istruzione inclusiva, le cause di mortalità, l’uso delle risorse, l’efficienza energetica, l’innovazione tecnologica e la mobilità, l’inquinamento dei sistemi terrestri e marini, l’adattamento ai cambiamenti climatici.

In alcune di queste sfide siamo davvero ancora molto indietro…come per esempio nell’utilizzo delle risorse idriche… L’Italia infatti risulta  prima nell’UE per prelievo di acqua potabile: nel 2015 abbiamo consumato 428 litri pro capite…e, cosa davvero spiacevole… poco più della metà di tale volume ha  raggiunto  gli utenti finali a causa delle dispersioni nella rete.

Solo che non quadra una cosa: L’emergenza globale che stiamo vivendo, legata al Covid-19, mostra che i governi riescono a  prendere decisoni ferree in brevissimo tempo. Può essere  questa l’occasione per “ripensare” il modello di sviluppo puntando in maniera più decisa sullo sviluppo sostenibile?

“Una caratteristica fondamentale dei virus è che non hanno frontiere. La gestione di questo tipo di epidemie ha un problema in più: l’indebolimento della cooperazione multilaterale degli ultimi anni”

spiega Enrico Giovannini, portavoce dell’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile) a LifeGate.

Ma che centra l’ambiente con il COVID-19?

I cambiamenti ambientali hanno un enorme impatto sull’emergere di alcune malattie infettive, soprattutto nei paesi con  elevata biodiversità e gravi questioni ambientali, sociali ed economiche.

La crisi che stiamo vivendo non può che offrirci un momento di riflessione sulle vere priorità: l’ambiente, la salute e la salvaguardia della terra e insieme a queste, anzi,‌ grazie a queste, la salvaguardia dell’essere umano.

 

Francesco Rosi

 

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