lettere dalla quarantena

Lettera a me stessa

19 Mag , 2020  

Cara me,

voglio scriverti questa lettera per far si che tu veda la realtà dei fatti, facendo si che almeno per una volta ti senta veramente capita da qualcuno.

Siamo a Maggio e la scuola sta quasi per terminare, sei cresciuta sotto molti punti di vista, ma c’è qualcosa che hai sempre sentito e che non se ne va.

Ti senti sola, come se avessi delle mancanze… Soprattutto di questi tempi in cui sei spesso chiusa in camera tua, dove i tuoi pensieri si sovrappongono l’uno con l’altro causando la confusione più totale. Vorresti piangere da un momento all’altro, ma non lo fai. Passi sopra a qualsiasi cosa ti faccia star male e ti mostri serena, convincendoti che tenendoti dentro tutto il dolore che hai riuscirai a farcela, che è solamente colpa tua.

D’altronde è sempre stato così, ti sei sempre ripetute “posso cavarmela anche questa volta”. Peccato che arrivata a questo punto non credi sia più così. Probabilmente è arrivato il momento più difficile fra tutti, quello dove ti rendi conto che stai crescendo e con te, stanno mutando molte cose che ti fanno sempre più male.

Dalle situazioni familiari, alle mancanze delle amicizie sino ad arrivare al confronto con le te interiore. Non serve che ora io ti ricordi di tutte quelle volte che ti sei sentita inferiore, quasi ignorata da tutto e tutti e hai pensato “se me ne andassi non sentirebbe la mia mancanza nessuno”.

Ora io sono qui per questo, per dirti di smetterla di soffrire quando dai tutto e non ricevi nulla, sei una ragazza che giorno dopo giorno ha imparato ad andare avanti anche quando era evidente che non stavi bene. Ti sei rimboccata le maniche e hai continuato ad essere te stessa…

Vorrei che guardandoti allo specchio tu non veda più quella ragazze delle medie, con qualche chilo in più che veniva derisa da tutti; bensì colei che è riuscita a non mollare mai.

Continua così. 

Giulia

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