Oltre Confine

Le criptovalute

12 Mag , 2021  

Al giorno d’oggi, con il progressivo aumento degli acquisti on-line e con la progressione della crittografia, si sono diffusi dei metodi di transazione di denaro alternativi, più comodi e intuitivi ma, alle volte, anche più pericolosi. Non parliamo di carte di credito comuni, ma di vere e proprie “criptovalute”, ossia delle valute non rintracciabili. Questa principale caratteristica le ha rese molto utili per acquisti di merce illegale nel dark web. La criptovaluta più diffusa al giorno d’oggi è il Bitcoin (BTC), ma in totale ne esistono circa un migliaio. Un euro ha attualmente un valore di 0,0021 Bitcoin. Un Bitcoin vale invece 47.440,60 euro, uno dei valori più alti mai registrati finora. I Bitcoin sono nati dall’idea di un uomo giapponese, Satoshi Nakamoto, nel 2008. Egli scrisse una mail, quasi per “scherzo”, ad alcuni esperti di crittografia presentando la sua idea. Quest’ultima avrà colpito particolarmente questo team di esperti, poiché solo due mesi dopo il sistema era già operativo. La criptovaluta non esiste in forma fisica (infatti viene definita ‘virtuale’), ma si genera e si scambia esclusivamente per via telematica, non è quindi possibile trovare in circolazione dei bitcoin in formato cartaceo o metallico.
Del bitcoin fa parte anche il concetto del portafoglio, adattato anche al contesto delle monete virtuali, dove si parla di ‘portafoglio digitale/elettronico’. Nei primi anni di vita della criptovaluta, questa aveva una valutazione relativamente molto bassa, che oscillava tra i 300 ed i 400 euro. In pochi hanno investito sui bitcoin; uno di questi, Elon Musk, proprietario di Tesla Motors, si è creato un bel profitto. Il boom del bitcoin si è verificato nel 2016, quando ha iniziato a diffondersi pian piano in tutto il globo. La criptovaluta può essere scambiata attraverso un metodo chiamato “peer to peer”, ossia senza necessità di intermediari, per acquistare beni e servizi. Oggi esistono molti siti/app per “minare” bitcoin, cioè per produrre autonomamente la moneta, impiegando ore e ore. Certo, questi programmi non arriveranno mai a formare un bitcoin pieno, o se potessero, impiegherebbero anni e anni. Per capirci, sono tutte quelle applicazioni di trading che vediamo nelle inserzioni di YouTube, che mostrano le ricchezze ottenute da persone giovanissime proprio con questo metodo.

 

di Filippo Celli

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